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Emilie Tappolet, Interaction Designer, ci parla dell’evoluzione dello storytelling grazie alle nuove tecnologie. In particolare ci parla della necessità di sistematizzare una grammatica in grado di ordinare la nuove narrazioni, soprattutto sulla realtà virtuale e il mobile, in grado secondo lei di aumentare la “bellezza” di una storia. Quello che mi piace è che la chiama “Exponential beauty”. Rende l’idea.


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